Raretracce

Cultura – Politica – Musica / America – Roma – Brindisi

Nella corsa al fund raising, Obama ha già vinto

MANCA più di un anno e mezzo alle prossime elezioni presidenziali americane

. La situazione politica è incerta, colpa della grave crisi finanziaria. E nonostante la cattura di Bin Laden e i sondaggi segnalino una ripresa, Barack Obama deve affrontare il delicato passaggio sul debito pubblico e la disoccupazione

giovanile.

Potrebbe apparire frettoloso quindi affermare che la sua riconferma equivalga a certezza. Meno arduo invece, poter dire che il presidente uscente ha già messo in tasca una vittoria fondamentale nella corsa alla Casa Bianca. Nonostante il delicato momento politico, infatti, Barack Obama è al comando dell’importante classifica per la raccolta fondi. Già nelle precedenti elezioni, il presidente aveva dimostrato di poter mettere in piedi una macchina

organizzativa in grado di dare vita, in pochi mesi, a un budget di più di 700 milioni di dollari.

Del resto si sa, la battaglia per la Casa Bianca si combatte soprattutto a colpi di bigliettoni verdi e in questo l’ex senatore di Chicago non ha rivali. A lui il merito di aver creduto, e credere ancora, nelle potenzialità della rete che hanno permesso anche all’americano medio di supportare il proprio candidato con delle piccole offerte. Durante la scorsa tornata elettorale, delle quasi 400.000 donazioni effettuate dal sito ufficiale Barackobama.com, più della metà erano sotto i 25 dollari, segno di come Obama abbia potuto contare anche sull’appoggio popolare, mobilitando un vastissimo numero di piccoli donatori.

Oggi, a quasi quattro anni dalle elezioni del 2008, la corsa perla raccolta fondi è in constante aggiornamento, ma rischia di diventare problematica per i
Indubbiamente la forza economica di ogni singolo candidato avrà un peso specifico nella scelta del rivale di Obama alla Casa Bianca. Lo sanno bene i comitati d’azione politica vicini a Romney che da settimane si stanno impegnando per far lievitare il numero di finanziamenti dell’ex governatore e repubblicani. Negli ultimi mesi infatti i candidati del GOP hanno raccolto circa 35 milioni di dollari, una cifra a dir poco deludente se si considera che più della metà proviene da un solo candidato, il mormone Mitt Romney. Che il dato sia allarmante lo dimostra anche il confronto con il 2007. A un anno dalle precedenti presidenziali i Repubblicani potevano fare affidamento su un budget quattro volte maggiore rispetto a quello attuale. Lo stesso Romney, in corsa anche 3 anni fa, nel primo trimestre del 2007 aveva già raccolto 23,5 milioni di dollari. Non va meglio per gli altri candidati repubblicani che hanno dichiarato di aver raccolto tutti cifre sotto i  4,5 milioni di dollari.

creare un gap economico difficilmente colmabile dai suoi rivali di partito. Qualche giorno fa, in un incontro a Las Vegas con 800 suoi sostenitori, Romney ha raccolto circa 10 milioni di dollari in un solo pomeriggio. Questo, proprio grazie al ruolo attivo dei PAC (Political Action Committee) che nelle ultime tornate elettorali si sono confermati sempre più decisivi per le sorti economiche dei vari candidati: dei veri e propri gruppi no-profit capaci di accettare donazioni illimitate.

In ogni caso, quando la gara si farà più dura, sarà lo stesso Romney a doversi aumentare il proprio budget0, come già fatto nel 2008 con quasi 45 milioni di dollari investiti personalmente. Tutti i risultati che l’ex governatore del

Massachusetts ha ottenuto in queste settimane contribuiscono a fare di lui il candidato maggiormente credibile (non solo economicamente) tra i repubblicani.

Nessuna notizia ufficiale invece in casa democratica. Lo staff del presidente comunicherà i dati del trimestre solo dopo il 15 luglio, termine in cui la commissione elettorale federale dovrà registrare le spese e i contributi di ogni singolo candidato. Di qui la mossa di Obama, che non ha voluto comunicare l’esito del suo fund raising in attesa della chiusura dei termini (stessa mossa per la repubblicana Bachmann). Tutti gli indizi però lasciano pensare positivamente, dato che il numero dei contribuenti online è raddoppiato rispetto a quelli dello stesso periodo del 2007.  Secondo gli analisti, il presidente finora avrebbe raccolto più di 60 milioni di dollari, cifra che supera

il massimo budget pre-elettorale della storia, quello di G.W.Bush del 2003 (50,1 milioni di $).

Mentre ogni singolo candidato repubblicano dovrà reperire e canalizzare le

donazioni sulla propria figura, i democratici hanno creato una fund venture in cui far approdare tutte le entrate destinate al partito. I fondi federali, le donazioni senza causale e ovviamente quelle destinate alla rielezione di Obama saranno tutte parte di un super fondo comune che il Democratic National Congress dirotterà nelle mani del presidente. Una mossa astuta che permise a G.W. Bush di essere rieletto nel 2003, potendo contare sul maggior numero di fondi per un presidente uscente.

La corsa quindi è ancora lunga. Nella quasi certezza che Obama trionfi anche nella gara dei finanziamenti, sarà interessante analizzare quanti di questi saranno origine di donazioni popolari (tetto massimo di 200 dollari). Solo così
Se i ceti popolari, quelli delle periferie, delle minoranze etniche e tutte quelle parti dell’elettorato che contribuirono alla sua vittoria dimostreranno ancora una volta di credere in lui, allora sarà una vittoria di tutti.si potrà capire se dal 2008 il suo rapporto con la popolazione è cambiato.

The Post Internazionale

July 15, 2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15/07/2011 da in America con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: