Raretracce

Cultura – Politica – Musica / America – Roma – Brindisi

A noi lo stage non pagato, a loro 200.000 euro a testa! Perché prima del caso Fiorito nessuno si è indignato?

Questa riflessione nasce da un misto di stupore e rabbia. Stupore per aver appreso quanti soldi girano nei consigli regionali ( i deputati in confronto sono dei poveracci ) ma anche tanta rabbia. Rabbia personale, anzi proprio per dirla alla romana, non è che sono arrabbiato, è che mi rode proprio il c… !
E si, perché stai mesi a cercare uno stage, sempre non pagato ovviamente, mandi decine di mail per essere, se ti va bene, iper sfruttato. Uno stage in qualche ente pubblico, magari proprio alla regione Lazio, ente che quando si tratta di  risparmiare sulle borse di studio degli universitari o tagliare sui trasporti non ci pensa due volte.
Poi invece scopri che proprio in quegli enti che non pagano lo studente sfruttato, si spendono fior fior di quattrini per, quando va bene, fare “attività politica” e, quando va meno bene, per cene e cravatte.Il paradosso di questa triste vicenda è di trovarsi nella situazione di dover quasi ringraziare Franco Fiorito. Ovviamente il federale di Anagni non ha alcun merito se non quello di essere al centro dell’inchiesta sull’uso dei fondi del gruppo regionale del PDL Lazio.
I fondi appunto. Una mole immensa di denaro annualmente destinata ai gruppi regionali e ai singoli consiglieri che dovrebbero ( il condizionale è più che d’obbligo) utilizzarli per la promozione del proprio lavoro politico, o meglio ancora, per spese di rappresentanza.
Perfetto. Ma cosa si intende per “promozione” ? Praticamente tutto. E’ promozione organizzare cene in un ristorante di lusso? E’ promozione spendere soldi pubblici in un resort a cinque stelle? E comprare decine di bottiglie di vino? A quanto pare si! Possono essere tutte fieramente inserite tra le c.d. spese di rappresentanza.
Probabilmente come si sente spesso in tv: “la magistratura farà il suo corso”.
Io, però, non è di questo che vorrei parlare. La mia è una semplice riflessione. Una domanda che mi faccio da un po’ di giorni:  “Ma se non ci fosse stato il caso Fiorito?”
Mi spiego meglio. Ogni consigliere regionale del Lazio, secondo i dati di Repubblica, guadagna:

Indennità di 4.252,35 euro netti per dodici mesi.
Ai presidenti del Consiglio e della giunta regionale vanno 2.311,43 in più;
Vice presidente della giunta, 1.783,08 euro in più;
Assessori e vice presidenti del Consiglio 1.485,89 euro in più;
A questo si aggiunge una diaria di 3500 euro al mese per 18 presenze mensili in consiglio.
Poi la fantastica voce del “rimborso chilometrico” che, per chi risiede a più di 15 chilometri dalla sede del Consiglio, permette di ottenere un rimborso di un quinto del prezzo di un litro di benzina per i chilometri percorsi in andata e ritorno, per 18 presenze mensili.
Il tutto però basato solo su una semplice autocertificazione del consigliere!!
E poi i fondi al partito che, come detto prima, vengono versati ai diversi gruppi consiliari per la propria “attività politica”. Da un minimo di 150.000 euro a testa fino a 300.000 euro da spendere per attività politiche, che però appunto, possono essere anche cene, rinfreschi e acquisti di rappresentanza.
Finito qui? Per niente. Perché dopo aver faticato per una sola legislatura si ha diritto all’indennità di fine mandato: 45mila euro!
Se poi si ha la fortuna di essere vicini ai 55 anni di età, allora non si dovrà neanche aspettare molto per godere  del vitalizio mensile di circa 3500 euro, cifra che può comunque salire se si è rieletti per una seconda legislatura.

Ora, senza entrare nel merito dell’inchiesta e senza voler fare della becera antipolitica, anzi, più che mai cosciente che i soldi per la politica ( quella sana ) servono eccome, mi chiedo solamente:
ma è possibile che su 71 consiglieri nessuno, di nessuno schieramento, si sia opposto a questo intollerabile privilegio?
Nessun consigliere si è alzato per dire: “ No, ricevere duecento mila euro a testa è uno sperpero di denaro pubblico”. Nessun componente del consiglio regionale ha pensato di dire ai propri elettori: “Guardate che vogliono approvare questa norma vergognosa!”.
Nessun capogruppo ha provato ad opporsi quando a inizio legislatura si approvava questa assurda norma? A quanto pare no! Però proprio oggi (che coincidenza) in un servizio sul Tg3, Esterino Montino, capogruppo dei democratici alla regione Lazio afferma: “Questo stanziamento ce l’abbiamo dal 2011, con questa maggioranza. Se c’è una cosa che potevamo fare era quella di rifiutarlo. Non l’abbiamo fatto  ( ma dai??) ma l’abbiamo speso sulla base della legge in vigore.”
Montino poi sottolinea come i finanziamenti non siano stati “intascati personalmente” ma, al contrario, utilizzati per “iniziative propositive”. Perfetto. Tutto chiaro e in regola. Anzi, qui se c’è qualche gruppo che è sotto inchiesta è il PDL e non altri, è chiaro.
Ma resto sempre con il dubbio: non è che questi soldi sono un po’ troppi?  Nessun partito si è scandalizzato per l’enorme entità di finanziamenti che piovono ogni anno sulla testa di ogni singolo consigliere?
E’ giusto godere di privilegi così elevati e, solo dopo che esploda un caso nazionale, dichiarare indignati che le cifre sono folli cifre?
Una follia che costa cara se pensiamo che tutte queste spese gravano sul bilancio annuale del consiglio regionale del Lazio. Un bilancio da 100 milioni di euro ( contro gli 86 della Campania, i 38 dell’Emilia Romagna o i 32 della Toscana).
Ma ripeto, non voglio farne un discorso prettamente economico ( che va fatto e che stanno facendo meticolosamente i giornali in questi giorni) e non voglio scivolare in becere critiche da bar.
Alcune battaglie dell’opposizione ci sono state e probabilmente i soldi di altri gruppi sono stati spesi diversamente da quelli del PDL. Alcuni partiti hanno fatto passi avanti, come il PD Lazio che ha pubblicato online il proprio bilancio, unico partito insieme ai Radicali e La Destra.
Tuttavia mi chiedo perché farlo oggi e non anni fa. Perché aspettare sempre che esploda il caso X per poi correre ai ripari?

E poi, perché non rinunciare ad approvare una norma così esosa? Perché dare per scontato che milioni di euro annui siano il normale costo della democrazia? Non ne bastano di meno? Non ci si può pagare di tasca propria qualche cena?
E si perché a vedere i bilanci si trovano decine di cene da migliaia di euro. Spesso sono dovute a un congresso che si conclude in una grande mangiata collettiva ( il che è ovviamente già opinabile ) ma a volte si tratta di cene vere e proprie, senza alcuno sfondo politico e a spese dei contribuenti.
In due anni il bilancio del consiglio della regione Lazio è salito vertiginosamente e, nonostante le promesse della presidentissima a inizio legislatura, è passato da 104 milioni di euro a 109,7 e poi a 115. Ieri però, il miracolo: in tre ore vengono approvati tagli alle spese che faranno risparmiare circa 20 milioni di euro. Perfetto, ma farlo prima proprio no?
Lungi da me fare del populismo ma davvero poi, in queste condizioni, si pensa di rappresentare il popolo in questo modo? Come si fa a rappresentare uno di quei pensionati che in questi mesi dovranno restituire la quattordicesima pensando di poterli comprendere davvero?
Come si fa a essere credibili dinanzi ai ragazzi in corteo per i tagli alle borse di studio?
Non si tratta di casta o non casta,  né di stipendio (che per quanto mi riguarda deve essere alto per chi ricopre gravosi incarichi politico istituzionali) ma si tratta di rispetto e di percezione della realtà. Sempre se si vuole mantenere quel minimo di credibilità necessaria ovviamente.

Annunci

Un commento su “A noi lo stage non pagato, a loro 200.000 euro a testa! Perché prima del caso Fiorito nessuno si è indignato?

  1. Silvia
    29/10/2012

    Buongiorno,
    Ti contatto tramite commento perché non ho trovato altro modo per farlo.
    Vorrei farti conoscere il servizio Paperblog, http://it.paperblog.com che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I tuoi articoli mi sembrano interessanti per i lettori del nostro magazine Società (Attualità/Politica) e mi piacerebbe che tu entrassi a far parte dei nostri autori.

    Sperando di averti incuriosito, ti invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti,

    Silvia

    silvia [at] paperblog.com
    Responsabile Comunicazione Paperblog Italia
    http://it.paperblog.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: