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“Walkman, suoni e curiosità degli anni 80”

Un mio articolo per mia rubrica del giovedì su http://aromaottanta.blogspot.it/

Down Under – Men At Work 

Avete presente i deserti sconfinati dell’Australia? Le distese aride e le folti foreste costiere? Quelle diventate famose nelle scene di “Crocodile Dundee” per esempio. Bene, è proprio questo lo scenario in cui i Men at Work, gruppo australiano pop rock della scena anni 80, produssero uno dei brani più identificativi della famosa isola: Down Under.
Il titolo è già un programma. Down Under infatti è il termine con cui nei paesi anglosassoni si identifica il territorio Australiano, un’ isola bassa e posizionata nel sud dell’emisfero.
La canzone sembra un vero e proprio inno nazionale che descrive usi e tradizioni dell’Australia e offre una ironica riflessione sull’influenza dei costumi occidentali e anglosassoni sulla vita degli australiani.
Nel videoclip del brano, girato in soli due giorni nei dintorni di Sidney, la band è in viaggio per il “Tanejorn”, noto festival reggae del paese, quando è costretta a fermarsi per un guasto al motore. Da qui l’inizio di una spassosa avventura incontrando strani personaggi e lanciandosi in buffi balletti. Anche nel video, immancabili i riferimenti all’isola dei canguri: dalle birre Foster’s, ai Koala fino alla famosa crema da spalmare, la Vegemite, che in Australia gode dello status di “cibo nazionale”.
Nell’anno di uscita, il 1983, il brano raggiunse da subito le prime posizioni in diversi paesi tra cui gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, un vero e proprio record per un gruppo australiano. Con questo biglietto da visita i Man at Work si presentarono al mondo, scalando le classifiche globali con l’album d’esordio: “Business as usual” e vincendo i Grammy Awards come “artista rivelazione dell’anno”.
Molti non sanno che il brano nacque circa tre anni prima ma in una versione diversa. Fu un singolo autoprodotto dalla neonata band ( allora nota solo nelle zone di Melbourne) e poi inserito nel lato B del vinile “Keypunch operator”. Ancora oggi, tramite youtube, si può ascoltare la prima versione, indubbiamente più reggaeggiante e con una maggiore presenza di chitarre, a scapito della famosa melodia di flauti della versione più nota, melodia che si rifà alla “Kookaburra”, canzone australiana per bambini.

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Questa voce è stata pubblicata il 09/12/2012 da in Walkman, suoni e curiosità dagli anni '80 con tag , , , , , , , , .
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