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I romantici “Visage” e la musica elettronica dei primi ‘80

Articolo per la mia rubrica nel blog aromadi80

Gli inizi del decennio più patinato della storia furono caratterizzati da una nuova tendenza: quella dei gruppi romantici. Il “New romantic” fu un genere capace di incidere nelle produzioni di tantissimi autori dei primi anni ’80 tra cui i gloriosi Duran Duran di Simon Le Bon o gli Spandau di Tony Hadley. Tra i tanti gruppi che seguirono questa nuova discendente della musica new wave non si possono non citare i Visage, gruppo londinese legato anche ai famosi Ultravox, da cui alcuni componenti dei Visage provenivano.  visage
Il brano simbolo degli eccentrici artisti inglesi è sicuramente “Fade to grey”, canzone avveniristica ed originale, caratterizzata da un video altrettanto stravagante e da un sound destinato a rimanere negli annali della musica pop e non solo.
Proprio la base del brano è caratterizzata da energici synth e robusti ritmi elettronici ( non così lontani dai ritmi innovativi dei Soft Cell per esempio, anch’essi parte del genere new wave e fautori del nuovo pop elettronico degli anni ’80). All’accattivante base si aggiunge quello che secondo me è il tocco di classe di questo brano: la traccia audio in lingua francese.
Questa voce così sensuale e inaspettata è quella di Brigitte Arens, una studentessa di Lussemburgo, all’epoca fidanzata con Rusty Egan, famoso batterista di tante band inglesi e in quel periodo appartenente ai Visage.
Senza dilungarmi sulla lunga diatriba interna al gruppo che portò i vari componenti a intestarsi la produzione del brano e del testo, vorrei raccontarvi un aspetto più curioso e che ci riporta ai giorni nostri. Come spesso ho fatto in questa rubrica mi piace parlare di citazioni, plagi o restyling dei brani già noti da parte di altri autori: è il caso di Computer world dei Kraftwerk ripresa dai Coldplay con il brano “Talk” o, come raccontai ultimamente, della colonna sonora di Ghostbusters, probabilmente plagiata dal brano “I want a new drug” dei The News di Huey Lewis.
Se prendiamo il brano di oggi, “Fade to grey” ci può capitare che il sound del pezzo ci appaia molto famigliare, come se lo avessimo sentito già in altre occasioni. E’ proprio così! E’ una base così bella da essere riutilizzata anche in altre occasioni. E’ il caso del brano “One word” di Kelly Osbourne, figlia del glorioso Ozzy e reginetta del pop di qualche anno fa. Il suo pezzo combacia alla perfezione con quello dei Visage, testo a parte ovviamente. Allo stesso modo si può notare come anche in un altro brano nostrano, “Stop, dimentica!” di Tiziano Ferro, la musica sia praticamente la stessa. Coincidenze? Furti d’autore? Non si sa, ognuno, nel tempo, ha rilasciato una versione diversa. Tuttavia anche nel web girano curiosi mash up che provano a mixare le differenti versioni in un’unica traccia, cercatene qualcuno perché ne vale davvero la pena.
Intanto vi lascio con il video originale dei Visage, un esempio della migliore new wave anni ’80 capace di raccogliere video accattivanti, musiche futuristiche e testi originali. Il brano arrivò primo in molti paesi europei ( Germania e Svizzera per esempio) ed ottenne un grande successo in Gran Bretagna entrando nella Top Ten del 1980.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=R5rSKn4q6nc

 

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