Raretracce

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Tanti indizi per un brano mondiale.

Articolo per la mia rubrica sul blog aRomadi80 !

Partiamo da un po’ di indizi per capire quale sarà il brano celebrativo di questa rubrica per festeggiare i 365 giorni del nostro blog. Ci arriveremo tramite alcuni punti cardine degli anni ottanta. Quelli che raccontiamo nel nostro blog erano senz’altro anni di guerre e tensioni, prime tra tutte la strategica guerra fredda tanto decantata dagli artisti di questo glorioso decennio. trio
Ne abbiam parlato anche in questo sito con approfondimenti su brani toccanti come Russians di Sting o coinvolgenti come RedBalloons di Nena.
Tutte canzoni in grado di rievocare i periodi delle grandi lotte ideologiche o del muro di Berlino. Ecco, escludendo in questo caso il tema impegnato , vi dico però che gli artisti di oggi sono proprio protagonisti di quel tempo. Fondano un gruppo nel 1979 e provengono dalla grande Germania.
A proposito di Germania, il gruppo a cui ci riferiamo fu un altro dei protagonisti, proprio come Nena, del movimento Neue Deutsche Welle, un genere che da metà anni settanta, definì la nuova ondata musicale tedesca e che vedeva unirsi il punk, la new wawe e il rock.
Il tutto con idee moderne ma con l’utilizzo perenne della lingua teutonica. Parlando del periodo a cui facciamo riferimento, invece, non possiamo ignorare come l’anno a cui ci riferiamo è uno di quelli che ricordiamo e ricorderemo maggiormente degli anni ottanta, almeno nel nostro paese.
Il motivo è semplice: l’Italia divenne Campione del Mondo. Ricapitolando, siamo quindi nel 1982 e il brano a cui dedichiamo questo speciale di Walkman viene dalla Germania. Ultimo indizio: proprio a conclusione di quel fortunato mondiale, che ci vide trionfare in quel di Madrid, esplose un tormentone inneggiante ai protagonisti azzurri che era semplicemente una cover del nostro brano.
Avete unito tutti i punti ? Ragionato sui vari indizi? E allora andiamo a vedere di chi stiamo parlando: protagonisti di oggi sono tre giovani tedeschi che formarono un trio e, semplicemente, assunsero il nome di Trio. Non si ricordano per grandi brani, almeno in Italia, ma non possiamo ignorare il loro maggiore successo: Da Da Da, il cui titolo originale è l’assurdo “Da Da Da I Don’t Love You You Don’t Love Me Aha Aha Aha”. La canzone è tra le più note del decennio. Non per niente ancora oggi è tra le più utilizzate in trasmissioni, spot e servizi tv. Visto che ne abbiam fatto riferimento sopra, come non citare la famosissima cover post mundial 82 creata da un altro trio, questa volta tutto italiano, e composto da Paolo Paltrinieri, Lorenzo Canovi e Romeo Corpetti. Il brano è una parodia della versione tedesca nonché un elogio sfrenato dei nostri campioni del mondo, indimenticabile il coro che canta “Tutti figli di Bearzot”. A quanto pare l’idea portò bene, il trio italiano spopolò nel Belpaese e l’originale omonimo tedesco trionfò in numerose nazioni europee, a cominciare dal Regno Unito dove conquistò un clamoroso secondo posto nelle classifiche di quell’anno.

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