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Trent’anni dopo è ancora un Mad World..

Articolo per la mia rubrica “Walkman” su Aroma80
Ci sono canzoni destinate a restare immortali nel tempo, capaci di superare gli anni e le generazioni e rimanere sempre sulla cresta dell’onda.
E’ il caso del brano di oggi, un pezzo leggendario che in trent’anni ha cambiato ritmo, autori e melodia ma è rimasto sempre bellissimo. Parliamo di Mad World, canzone prodotta dai mitici “Tears for fears”, duo britannico formato dal chitarrista Roland Orzabal e dal bassista Curt Smith.
Il loro primo album sfornò una serie di fortunati singoli, il terzo di questi fu proprio Mad World con la quale i due amici riuscirono a raggiungere la prima posizione in classifica nella hit parade inglese.madworld
I testi del primo album furono molto riflessivi e a tratti quasi autobiografici. Non per niente lo stesso brano di cui parliamo oggi presenta un testo tutt’altro che leggero e apre a delle meditazioni sulla quotidianità e sul senso delle piccole cose di ogni giorno. Scrive Orzabal: ” Sono andato a scuola ed ero così nervoso, nessuno mi conosceva nessuno mi conosceva. Buongiorno maestra,  mi dica qual è la mia lezione, guardami dentro, guardami dentro!”.
Il brano, già bellissimo, nel tempo ha visto una serie di trasformazioni tra cui una cover toccante del cantante statunitense Gary Jules. Una versione molto più lenta, caratterizzata dall’assenza dei classici synth anni ottanta e destinata a fare da colonna sonora principale nella ricca soundtrack di Donnie Darko, film fantascientifico dei primi duemila.
Il video della versione di Gary Jules è, secondo me, quello che merita più attenzione. Molto intenso, è caratterizzato dalle coreografie di alcuni bambini riprese dall’alto, dinanzi all’ingresso di scuola.
Una curiosità: il caso vuole che la voce di Jules sia molto simile a quella di Michael Stipe, storico frontman dei Rem. Così spesso può capitare che su youtube o sul web vi siano titoli di versioni fittizie dello storico gruppo americano, in realtà mai registrate.
Venendo ai giorni nostri, poi, come non citare la riuscita cover del famosissimo dj tedesco Paul Kalkbrenner. L’artista di Lipsia, ma berlinese d’adozione, qualche anno fa ha riadattato il brano dei Tears for fears in una versione molto più ritmata ed elettronica mantenendosi, tuttavia, lontano dai ritmi più pesanti che caratterizzano alcuni suoi brani.
Infine, notizia davvero recente è l’utilizzo del brano per la pubblicità online di una nota marca di shampo per capelli. Caratteristico è l’utilizzo di una versione “self made” e cioè realizzata da una artista del web che, conscia delle sue grandi qualità canore, compone cover e posta i video sul proprio canale youtube.
Dati i risultati non stentiamo a credere come la multinazionale dell’estetica abbia apprezzato così tanto la sua performance da scritturarla per la colonna sonora dello spot. Il suo nome è Jasmine Thompson e vi consiglio vivamente di dare un’occhiata alle sue cover, soprattutto quella di Mad World, brano che, a distanza di trent’anni esatti, continua ad avere un incredibile successo.

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