Raretracce

Cultura – Politica – Musica / America – Roma – Brindisi

Detrazioni sui libri? Neanche a pagarle

Ebbene si, devo ammettere che noi, assidui lettori e compratori di libri (anche se io sempre più spesso miro ai mercatini dei libri usati) ci eravamo un po’ illusi quando, a metà dicembre, era circolata la bella notizia sulle detrazioni fiscali per chi acquista dei libri.
Oggi invece la doccia fredda, per non dire gelata: il governo fa dietrofront.
Il motivo è semplice, anzi è praticamente sempre lo stesso: scarsa disponibilità di risorse.Books-1
Ma andiamo con ordine. Se pensiamo che il nostro è il paese dove quasi la metà della popolazione (il 46%) legge mediamente un solo libro all’anno allora si poteva comprendere la portata storica di questo provvedimento che, con un solo colpo, poteva offrire un assist a pigri lettori o a studenti tartassati dagli elevati costi dei volumi universitari e non.
Questo perché l’articolo 17 del DDL sviluppo avrebbe dovuto coinvolgere qualunque tipo di consumatore: dal pensionato che acquista il romanzo giallo sino allo studente impegnato nella tesi con libri da centinaia di euro.
Insomma era stato definito uno sgravio fiscale del 19% fino a un tetto annuo di duemila euro per qualunque categoria di acquirenti e per qualunque testo, esclusi i libri digitali.
In questi giorni, invece, ecco la trasformazione: il tutto si riduce ad un buono di 19 euro (massimo) su una spesa di cento euro per soli studenti delle scuole superiori. Inoltre il buono dovrà comunque essere timbrato dal direttore dell’istituto dello studente che acquista il libro.
Per il venditore, il buono sarà utilizzabile come credito fiscale da poter dedurre dalle tasse tant’è che si parla ormai di “buono librai” più che di detrazioni fiscali per i lettori.
Insomma come sempre tanta burocrazia e pochi risultati pratici.
Per carità saranno felici gli studenti delle superiori, e con loro i tanti genitori che investono nella formazione dei loro figli, ma per tutta la restante galassia di consumatori di libri ( studenti universitari in primis) sarà per un’altra volta, probabilmente mai.
E pensare che la modifica, proposta dal Pd Marco Causi è passata a pieni voti della commissione finanze (ok della maggioranza e piena astensione di tutte le opposizioni). Lo stesso Causi ha provato a fare chiarezza sul suo blog (con questo intervento) nella quale. in pratica, ripete con maggiori dettagli il concetto base: non ci sono risorse per fare diversamente.
Nella tristezza quantomeno una notizia positiva: lo sconto varrà anche per i c.d. ebook (i libri in formato digitale) anche se c’è da scommettere che, date le condizioni di arretratezza delle nostre scuole, saranno realmente pochi i casi di utilizzo del digitale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: