Raretracce

Cultura – Politica – Musica / America – Roma – Brindisi

Se alle Europee non si parla di Europa (Finalmente sta campagna se la semo levata…)

Posso dirlo? Finalmente è finita.
Certo ora ci aspetta la cosa più importante, il voto, ma, volendo parafrasare Riccardo Garrone in Vacanze di Natale 83‘, “finalmente anche” sta campagna elettorale “se la semo levata dalle palle”.
Scusate la franchezza ma davvero, sinceramente, era da un po’ che non si assisteva ad una competizione elettorale così povera e superficiale.
Certo, eravamo abituati alle barzellette del ex Cavaliere, alle sue boutade, a quelle gag spesso tramutate in gaffes alla quale spesso la sinistra non riusciva nemmeno a rispondere e che, sotto sotto, a tanti italiani piacevano.
Questa volta invece è stato addirittura peggio. Il motivo è semplice: gli attori erano ben tre, ognuno con le proprie differenze certamente, ma tutti con una grandissima abilità mediatica che, come prevedibile, tende a prendere il sopravvento sui contenuti e sulla vera politica.
Ecco quindi che invece di assistere a interventi concreti su quale Europa si abbia davvero in mente e su quali politiche si porteranno avanti a Bruxelles, siamo stati invasi da slogan qualunquisti e approssimativi.
Dalle frasi a volte troppo vaghe del Premier Renzi ai sistematici, e ormai noiosi, insulti di Beppe Grillo sino alle promesse disperate di Berlusconi che tra dentiere e sostegno ai cani abbandonati sembra aver iniziato a percorrere davvero la lunga via del tramonto.
Ovviamente lo sapevamo, in questo paese gli insulti fanno più audience di una seria analisi dei programmi dei singoli partiti, di noiose discussioni sull’economia o sull’immigrazione o su qualsiasi cosa influisca davvero sulle nostre vite di cittadini europei.europa
Tuttavia erano anni che non si viveva una campagna elettorale così insulsa. Eppure oltre agli attacchi gratuiti e agli slogan banali qualche cosa di cui parlare ci poteva essere.
In primis: il semestre di presidenza europea che per sei mesi vedrà l’Italia protagonista assoluta nelle fasi guida di Bruxelles. Ieri Renzi ne ha parlato nel suo intervento di chiusura ma, a mio parere, il Premier doveva e poteva spingere di più sull’importanza di questa enorme opportunità.
Secondo: perchè votare un partito o un altro? Questa volta, per la prima volta, il voto ad un partito sarà garanzia di sostegno a un candidato presidente della Commissione Europea.
Non è una cosa da poco: fino alle ultime elezioni il presidente della Commissione veniva fuori da un accordo tra capi di Stato e di governo senza che i cittadini potessero mettere bocca. Con il nuovo meccanismo, invece, votando un partito o un altro ognuno di conseguenza sceglierà anche il presidente della Commissione, la più alta carica dell’organo esecutivo europeo.
Su questo ha fatto molto bene il PD enfatizzando il ruolo del proprio candidato Martin Schulz. Al contrario appare non pervenuto il centrodestra che per ovvie difficoltà nel gestire il rapporto intero al Partito Popolare Europeo non ha per nulla pubblicizzato il proprio candidato: l’ex premier del Lussemburgo Jean-Claude Juncker.
Discorso diverso per il Movimento Cinque Stelle che da un lato ha presentato un programma in sette punti ma dall’altro è l’unico partito non collegato a un candidato. Il che è quantomeno un paradosso se pensiamo che proprio gli amanti della democrazia diretta ( che tanto spesso avevano denunciato la lontananza tra cittadini e istituzioni anche in Europa) non abbiano un candidato ne un gruppo di riferimento nella quale andranno a confluire. Questo li renderà ovviamente molto più deboli se non quasi inabili nel far valere le proprie posizioni.
Inoltre, a proposito di posizioni: ma voi qualche candidato del M5S in Europa l’avete visto? Non si sa nulla, chi sono, che fanno. Mai una presentazione in tv o su un palco. Se dobbiamo votare un partito almeno potremmo sapere chi mandiamo a Bruxelles? Non penso sia chiedere troppo.
Comunque, in ultimo sono mancati i grandi temi di importanza transnazionale come l’immigrazione, sulla quale si è parlato molto ma male finendo per confluire tutti sulla necessità di maggior sostegno europeo ma evitando di sbilanciarsi più di tanto, salvo qualche frase di circostanza.
E poi l’economia, il tema più vasto e complesso. Quando il dibattito non è scivolato sull’ormai disco rotto per la quale “è colpa della Merkel e della Germania”, si è provato a toccare qualche argomento.
Il M5S ha puntato molto sulla abolizione del Fiscal Compact sulla quale però molti aspetti tecnici andrebbero meglio approfonditi. Si è parlato anche dell’adozione degli Eurobond sulla quale anche il PD si è detto in parte favorevole.
Last but not least: il Referendum per uscire dall’Euro. Qui, senza entrare in discussioni ultratecnicistiche, possiamo solo dire che non si può far nulla: l’uso di tale strumento è categoricamente escluso dalla Costituzione, che all’articolo 75 recita: “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratifica dei trattati”. Lega Nord e M5S sono avvisati.
Concludendo: andava sicuramente enfatizzato il ruolo positivo dell’Europa. Uno tra tanti è, per esempio, è quello dei fondi comunitari. Come ha scritto Ofeddu sul Corriere: “Paesi come la Spagna, l’Irlanda, la Polonia ne hanno fatto un uso migliore, con benefici per le loro economie e infrastrutture” e poi “i frutti di questo sforzo gigantesco (e giusto) saranno pari a zero se prevarrà il disinteresse europeo, l’autoemarginazione che si registra in queste elezioni”.
Insomma per dirla in una sola frase: non è il momento per essere euroscettici, l’Europa è una grande opportunità per la ripartenza del nostro paese e se non lo capiamo adesso perderemo l’ennesimo treno.
Pensiamoci prima di votare.

Ps Non ci resta che prenderla a ridere con questa simpatica top ten di ARFIO Marchini sul peggio di questa campagna elettorale.

Altri Link interessanti:
Qui, una interessante guida al voto di ValigiaBlu.
Qui, quella ai 5 candidati alla presidenza della Commissione di Internazionale.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: