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Polizia violenta: chi nasconde e chi licenzia.

Sia chiaro: se c’è un paese che storicamente ha mostrato delle grosse pecche riguardo i comportamenti della propria polizia questi sono sicuramente gli USA. Basti cercare su Internet notizie sugli abusi da parte dei famosi Cops americani per capire quanto ancora ci sia da migliorare.
Per rendere l’idea, qualche giorno fa la polizia di New York aveva lanciato una iniziativa dal proprio profilo Twitter, invitando i cittadini a postare foto con i poliziotti della Grande Mela. Tutto molto carino se non fosse che in poche ore la pensata si è rivelata un vero è proprio boomerang con utenti che hanno inviato decine di foto compromettenti ed imbarazzanti, foto tutt’altro che favorevoli al famoso dipartimento, anzi in molti casi si trattava di scene di violenza ed abusi da parte degli agenti.poliziotto
Certo, anche da noi la situazione non è delle migliori. Anzi, tra recenti casi di mala gestione dell’ordine pubblico e violenze su cittadini tratti in arresto, il nostro paese sembra proprio non volersi scrollare di dosso il triste primato del 2001, anno in cui Amnesty International definì le violenze delle nostre Forze dell’Ordine al G8 di Genova come “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”.
Parliamo, quindi, di due paesi profondamente diversi ma anche caratterizzati da un serio problema relativo alla gestione delle proprie forze dell’ordine.
Mentre da noi si continua a parlare della necessità del codice identificativo per i poliziotti e si glissa su casi lampanti di violenza, negli States si licenzia un agente violento in poche ore.
Tralasciamo per un momento i casi di eccezionale violenza che spesso hanno caratterizzato l’operato delle forze di Polizia americane e soffermiamoci su una storia che, in relazione ai recenti risvolti nazionali, potrebbe finalmente insegnarci qualcosa.
Tre giorni fa a Knox, nel Tennessee, decine di poliziotti sono intervenuti per calmare gli animi in seguito ad un enorme party universitario in una villa della zona. Nel fermare alcuni studenti, accusati di disturbo della quiete pubblica, Frank Phillips, agente dell’Ufficio dello Sceriffo ha letteralmente strangolato un ragazzo già ammanettato e totalmente inerme provocandone lo svenimento.
La presenza di un freelance inglese ha fatto si che la scena venisse immortalata e, come prevedibile, diventasse virale in poche ore.
Le stesse poche ore sono bastate a Jimmy Jones, Sceriffo della Contea, a licenziare l’agente Phillips.Si, avete letto bene, licenziare.
Suona strano per noi leggere parole del genere in un paese dove il Capo della Polizia durante la mattanza di Genova viene premiato con ruoli di prestigio (oggi è Presidente di Finmeccanica) o dove, nonostante decine di video e foto lampanti, spesso gli agenti autori di violenze vengano sistematicamente protetti.
Si dirà: “Beh ma il caso di Knox era troppo documentato per passare in secondo piano”. Certo, probabilmente è così ma che dire allora dell’agente che due settimane fa a Via Veneto ha calpestato con forza una ragazza stesa sull’asfalto? Anche in quel caso vi erano diverse foto e video in grado di rendere palese le intenzioni dell’agente. E invece ?
Invece nulla. Dopo qualche dichiarazione incoraggiante del Capo della Polizia Pansa, che aveva definito il poliziotto “un cretino”, qualche giorno dopo ci ha pensato il Prefetto di Roma, Pecoraro, a buttare acqua sul fuoco difendendo in toto l’operato dei suoi uomini.
Insomma, e se alla fine andrà a finire che di questo Mister X tanto distratto da scambiare una donna per uno zaino si perderanno le tracce? Se alla fine ogni così finirà “all’italiana” in un mix tra impunità ed omertà?
Beh nell’attesa consigliamo ai nostri dirigenti di prendere spunto dalle dichiarazioni dello sceriffo Jimmy Jones che, commentando l’incidente di sabato scorso a Knox, ha semplicemente affermato:
“In my 34 years of law enforcement experience, excessive force has never been tolerated. After an investigation by the Office of Professional Standards, I believe excessive force was used in this incident”.

 

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