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Il Pop, la Guerra Fredda e i 99 Red balloons

Da qualche tempo che, casualmente, i miei approfondimenti in questa rubrica si stanno concentrando su brani dello stesso periodo, anzi dello stesso anno, il 1983. 99_Red_Balloons_by_MissKittyPTI
Prometto però di avanzare gradualmente in questa decade patinata e poter approfondire con voi suoni e curiosità di altre gloriose annate degli ‘80.
Oggi però restiamo nell’ottantatre e parliamo di una grande artista tedesca. Vi sarete accorti come questa rubrica sia più europeista possibile, raccontando di brani ed artisti che provengono da ogni parte del vecchio continente e quindi perché non parlare della storica Germania dell’Ovest?
E’ qui che nei fine anni ’70 si forma una band di ragazzi pressoché ventenni. Alla voce la giovane Gabriele Susanne Kerner. Lo so, anche in questo caso il nome non vi dice niente. Se vi racconto però che dall’età di tre anni veniva chiamata Nena, forse iniziano a riaffiorare dei ricordi.
La sua è una voce melodica perfetta per i brani del tempo ma ciò che voglio ricordare è il suo brano più rappresentativo: 99Luftballons.
Un pezzo che, personalmente, amo dal punto di vista melodico, ritmico e anche per il video e la tematica affrontata, la guerra. Intento di Nena infatti era opporsi in musica alla Guerra Fredda e, in generale, ai conflitti dell’epoca. Come? Con una storia particolarissima, quella di un gruppo di palloncini rossi, 99 appunto, che volando in cielo creano il panico nelle difese aree delle potenze dell’epoca.
Intercettato dai radar, il gruppo di palloncini scatenerà il panico facendo pensare addirittura ad un attacco alieno. Un testo fine, quindi, capace di risultare accattivante e intelligente allo stesso tempo e strutturato come fosse una filastrocca che in ognuna delle cinque strofe, tutte in velocità crescente, racconterà l’evolversi della storia. In ogni parte del brano, poi, ricorrerà il numero 99, riferito sempre a qualcosa di differente.
Con questa canzone Nena raggiungerà il successo planetario con primi posti in quasi tutti i paesi europei e una gratificante “Top Ten” negli States. Altra caratteristica molto particolare è la presenza di diverse versioni del brano, in lingua tedesca, l’originale, ma anche in Inglese, da me preferita, e una in spagnolo. Anche dei video esistono numerose variazioni ma l’originale resta il più meritevole e significativo, girato in una base militare olandese e caratterizzato dalla presenza di decine di fumogeni e, ovviamente, di palloncini.

Articolo per il blog aromadi80.

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