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Dalla Germania all’Inghilterra, dall’elettronica al Pop: I propaganda.

Il 1985 segna uno spartiacque nella musica degli anni 80’. Diviene il periodo della maturità musicale e, allo stesso tempo, dell’ exploit del genere ottanta in tutta la sua interezza. Mentre nei primi anni del patinato decennio si sente ancora l’influenza di generi e tecnologie del periodo precedente, da metà anni ’80 il genere pop che contraddistinguerà questo periodo si libererà senza freni alcuni.
E’ in quest’anno, per esempio, che mostri sacri della musica mondiale si ritrovano nel glorioso Wembley stadium ( ma anche a Philadelphia) per uno dei concerti più famosi di sempre: il live Aid, ma questa è un’altra storia. propaganda-duel-1985-5
Restiamo sempre in Gran Bretagna dove nei primi anni del decennio si trasferirono dei ragazzi tedeschi. Autori fino ad allora di piccoli album di nicchia nel genere dell’elettronica, i tre furono avvicinati dal noto produttore Trevor Horn, che ha collaborato con giganti come Pet Shop Boys, Simple Minds, Genesis e tanti altri.
Da quel giorno il loro progetto assunse tutt’altro peso. I tre furono affiancati da due voci femminili, quelle di Claudia e Susanne, assunsero il nome di Propaganda e si lanciarono nella creazione di “A secret wish”.
E’ proprio per il lancio di quest’album che nella primavera dell’ottantacinque uscì il singolo “Duel”, canzone più nota del gruppo e, ancora oggi, tra le più identificative del pop anni ottanta. Il brano raccolse fin da subito un successo trasversale tra pubblico e critica. Tra tutte le classifiche d’ Europa il risultato italiano fu quello più sorprendente. Il gruppo tedesco, infatti, riuscì a raggiungere il terzo posto nelle classifiche nostrane posizionandosi ben più in alto rispetto ai risultati degli altri paesi. In Inghilterra comunque non andò così male: raggiunto il ventunesimo posto il gruppo fu invitato a partecipare al mitico “Top of the Pops”, fu la loro prima ed ultima apparizione.
La versione che vedete qui sotto è quella originale che, secondo me, resta comunque la più bella.
Per i più appassionati però ci sono diverse versioni. La più nota è contenuta nell’album di remix prodotto poco dopo, “Wishful Thinking”. La collezione fu prodotta senza l’ausilio del gruppo che, scottato dai contrasti per la divisione degli introiti, troncò la collaborazione con la casa discografica ZTT Records. L’azienda, nota già per la produzione dei “ Frankie goes to Hollywood” sviluppò l’album individualmente ottenendo un discreto successo. E’ in questa ultima compilation che possiamo trovare il brano “Jewelled”, combinazione della versione originale di Duel e del suo primo remix ( chiamato Jewel (rough cut) ) e contenuto nel lato B del fortunato singolo.

http://https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=yLhYxLE8uCA

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