Raretracce

Cultura – Politica – Musica / America – Roma – Brindisi

Confusione sotto il cielo di Puglia

Sono giorni molto delicati per il caso TAP. Il Consiglio di Stato, infatti, ha dato il via all’inizio dei lavori per il discusso tratto italiano del nuovo gasdotto dell’Adriatico, respingendo gli appelli della Regione Puglia e del Comune di Melendugno. Con la sentenza n. 1392, difatti, il Tribunale ha ritenuto che i criteri procedurali ed amministrativi si siano attuati in maniera regolare, riconoscendo il rispetto del principio di leale collaborazione tra i differenti poteri dello Stato nel superamento del dissenso che, come più volte espresso dal Presidente Emiliano, era stato palesato da parte della Regione Puglia.
In tutto ciò, volendo parafrasare, in parte, una delle grandi massime di Mao Tse-tung: “Grande è la confusione sotto le stelle…della nostra Regione”.
Difatti, se da una parte vi è la forte e decisa opposizione delle amministrazioni locali, appoggiate peraltro dal Presidente della Regione (che comunque per adesso non presenzia ad alcun sit-in sui luoghi dei cantieri), dall’altra lo scenario si arricchisce di voci alternative e proposte differenti.
Una su tutte quella brindisina, ribadita da alcune fonti dell’informazione locale e non, ma totalmente lontana dalla possibilità di una concreta realizzazione. Resta, peraltro, ferma la posizione del nostro capoluogo che già nel 2013, durante la giunta Consales, ribadì, attraverso un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale, la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera.
In questi giorni, comunque, alcuni commentatori hanno etichettato le proteste di cittadini e Istituzioni svoltesi tra San Foca e Melendugno (sfociate anche in scontri e cariche della polizia), come catalogabili nella serie di proteste dovute alla c.d. sindrome NIMBY. Quel termine, cioè, con cui si indica un atteggiamento che si riscontra nelle opposizioni contro opere di interesse pubblico o non, che si teme possano avere effetti negativi sul proprio territorio. Acronimo, appunto di “Not In My Back Yard”, cioè “Non nel mio cortile”.  Un discorso vero solo in parte perché, in questo caso, le autorità locali sono largamente divise.
Se da una parte vi è la totale opposizione alla costruzione dell’approdo del gasdotto in Salento, dall’altra la Regione non disdegna l’arrivo nella nostra città, ignorando quelle che sono le nette opposizioni, palesate negli anni, della comunità locale brindisina.
In tutto ciò la comunicazione web non aiuta, rischiando di “buttare in caciara” (passatemi il termine romanesco) un argomento di fondamentale importanza per lo sviluppo nazionale e per il destino di molti territori del nostro bel territorio.
Sui social network, infatti,  sembra ripresentarsi prepotentemente quel fenomeno di rabbia aprioristica piena di slogan retorici verso le Istituzioni, che allontana sempre più da una analisi obbiettiva del fenomeno. “E’ colpa dei politici ladri”, “Sono pagati dalle multinazionali”, “stanno abbattendo tutto”: sono scritte come queste, in allegato ai video della protesta, ad invadere il web in questi giorni.
Sarebbe, invece, interessante, poter leggere dei post e dei commenti che possano entrare nel merito, mettere in discussione il progetto, discutere di approdi alternativi o che sappiano, quantomeno, avere una visione sull’opera. La condivisione di video o documenti virali, rischia di restare fine a se stessa invece che alimentare un dibattito costruttivo sull’utilità e l’impatto reale dell’opera sul nostro territorio. Ma, si sa, anche questo è il rischio del web.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: