Raretracce

Cultura – Politica – Musica / America – Roma – Brindisi

Cittadini 1 Amministrazione 0

Quando nel 1925 il Comitato sorto attorno al progetto del Monumento al Marinaio portò a termine il proprio lavoro di pressione e convincimento, non aveva raggiunto tutti i fondi necessari per finanziare i lavori ma emerse comunque l’enorme attività e il grande entusiasmo dei brindisini che si erano prodigati per regalare alla città il grande Memoriale. Alla fine, il 20 Giugno Mussolini, accogliendo le istanze del territorio, diede il suo consenso alla costruzione del grande monumento di commemorazione alle vittime della Marina Militare, morte nel corso del primo conflitto mondiale.
Al di la degli evidenti meriti acquisiti dalla nostra città per il ruolo centrale giocato nel conflitto mondiale, a far propendere il Governo sulla scelta di Brindisi fu senza dubbio anche l’encomiabile lavoro di pressione e attività svolto dal comitato cittadino che con feste, mostre, raccolte fondi, e altro, mobilitò parte importante del territorio (un nome su tutti: il noto tenore salentino Tito Schipa) e sconfisse sul tempo le rivali Trieste e La Spezia, le altre due città indicate per l’edificazione del Monumento.
Storia a parte, l’esperienza appena descritta rientra appieno in quella lunga serie di fatti ed eventi che rappresentano bene la costanza, la tenacia e, se vogliamo, la testardaggine del popolo brindisino.
Una città sempre pronta a schierarsi in prima persona quando vi sono dei problemi. E per rimanere in ambito storico si potrebbe citare benissimo l’esperienza dei primi anni novanta con una città interamente dedita all’accoglienza del popolo albanese. Una intera comunità coinvolta per migliorare la situazione emergenziale, scoppiata in quei giorni.
Insomma, sarà per l’indole mediterranea o per mero spirito di sopravvivenza ma, quando serve, da sempre, il brindisino è in grado di alzarsi le maniche e darsi da fare per risolvere i problemi e uscire dal pantano.
E spiace aver scomodato due piccoli- grandi esempi storico-sociali per tornare a parlare della situazione odierna che, almeno sulla carta, di emergenziale ha ben poco ma che, in assenza di una percepibile presenza dell’Amministrazione, vede i cittadini impegnati in prima linea nella “gestione” della nostra città.
Ne avevamo parlato più volte, infatti, di questa vera e propria “ribellione civica” che da tempo spinge i brindisini di buona volontà a rendersi protagonisti per migliorare la situazione di degrado che, ormai da troppo tempo, è riscontrabile nel nostro capoluogo.
Ed allora ci si organizza come si può: si puliscono le strade da sterpaglie e rifiuti, come successo recentemente al Casale, si mettono in sicurezza i tombini scoperti e potenzialmente mortali in zona Bozzano. O ci si organizza tra genitori e figli per ripulire la pista ciclabile da rifiuti e detriti. E ancora: ci si ritrova sui parchi costieri per una mattinata di sana pulizia della zona.
Insomma, se non è ancora chiaro, per molti aspetti, sicuramente quelli legati all’igiene, al decoro e alla cura del territorio, i cittadini sembrano aver sostituito l’Amministrazione. Tanto da far nascere un dubbio in molti brindisini: ma, sostanzialmente, a Palazzo di Città di cosa si occupano? Probabilmente aveva ragione Roberto Gervaso quando diceva che la politica è l’arte di chiedere al cittadino il nullaosta a infischiarsi di lui.
E in questo caso, non c’è che dire, se ne stanno infischiando davvero bene.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 16/05/2017 da in Articoli su Brindisi con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: