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BRVNDISIUM

“Posto al termine dell’Italia signoreggia le azzurre acque Adrìatiche, le quali in varii seni dividendosi, formano dalla costa Orientale un porto illustre, per cui si rese favorita residenza de’ Romani e de’ Greci”

Salvatore Morelli

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Per cominciare….
Queste non sono pagine di promozione turistica, forse raggiungeranno un obiettivo simile ma nascono come uno spazio di riflessione sulla mia città. Ho aperto questa sezione, infatti, per provare a parlare senza riserve di tutti gli aspetti positivi (che sono tantissimi) e di quelli meno piacevoli (sempre di meno per fortuna ) della città in cui sono nato.
Ovviamente penso non sia mai facile parlare della propria città, dei luoghi dove si è nati e, in parte, cresciuti. Tanto più non lo è se ormai da tanti anni si vive fuori.
Chi come me vive in una città stupenda come Roma corre il rischio, infatti, di perdere l’obbiettività di giudizio e di parlare della propria città natia come di un paradiso in cui rifugiarsi nelle vacanze.
Che poi, in realtà un paradiso lo è davvero ma il rischio di parlarne benissimo solo per nostalgia non è remoto.
A proposito di nostalgia, quanta me ne viene quando l’estate lascio questi posti fantastici, queste spiagge per tanto tempo così poco note al turismo di massa e che invece da anni ormai parlano sempre più milanese, russo o romano.
A proposito di rischi: altro timore che avevo prima di aprire questa sezione del mio blog era quello di rischiare di apparire un po’ snob, parlando dei problemi di un luogo che però non si vive più nella sua quotidianità.
Insomma si può incappare in tanti piccoli rischi quando si vive fuori dalla propria città e si prova a raccontarla. E’ un po’ come quando, a distanza di anni, si incontra un vecchio amico: si notano i grandi cambiamenti, il capello corto, il nuovo look o se sia dimagrito o meno ma poi si perde tutto il resto: i pomeriggi insieme, le partite a calcetto o le serate nei locali. Un po’ quello che ogni 4/5 mesi, accade anche a me.
Ovviamente tutto ciò ha anche dei risvolti positivi. Per esempio si perdono tutti i problemi del quotidiano e si apprezzano solo le cose belle come la Fritta da Romanelli, un tramonto sul porto o un pomeriggio con gli amici sulle scale del Monumento al Marinaio.
O ancora: si parte con un cantiere appena iniziato e si torna con qualche parte della città totalmente rinnovata (mi è capitato ultimamente con il nuovo lungomare).
Tuttavia parlando di Brindisi resto sempre in sospeso tra due modalità: quella da pubblicitario improvvisato che enfatizza le mille potenzialità agli amici di fuori, le bellezze e le particolarità della città, e quella da cittadino incazzato che vorrebbe sempre maggiore valorizzazione per la propria città.
Come sempre il segreto è nel mezzo: è nel cercare di far convivere queste due anime e, nonostante le tante criticità di una classica città del meridione, pensare a quanto di meglio si possa sempre fare.
Se ci pensiamo, difatti, tanti piccoli passi avanti sono stati fatti. Oggi la città si presenta con un centro storico molto curato e pulito, un lungomare appena rinnovato e una notevole quantità di monumenti visitabili.
Tuttavia le cose da migliorare da fare sono ancora tantissime e la prima è quella più semplice, la meno costosa ma forse la più faticosa da ottenere: la coscienza civile delle persone.
Solo da essa, infatti, solo da una piena percezione delle proprie capacità, una città può crescere pienamente assieme a chi la abita. Se non si parte dal rispetto dell’altro, dall’amore per il proprio territorio non si arriverà mai ad apprezzare e rispettare ciò che gli anglosassoni chiamano “The commons”, l’interesse di tutti, il bene comune. Ma di questo ne parleremo più avanti.

In questa sezione del blog proverò a porre riflessioni, portare nuove idee o semplicemente descrivere il posto da dove provengo: un luogo di storia, arte e tradizioni. Un territorio dove tanto è stato scritto ma tantissimo è ancora da scrivere.

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